Sprechi d’inChiostro

Non so se avete mai visto il Chiostro Grande di Santa Maria Novella.

È il chiostro più grande di Firenze, collegato al convento domenicano di Santa Maria Novella ed è stato, fino a qualche anno fa, difficile da vedere.

Apparteneva, con onore, alla Scuola dell’Arma dei Carabinieri che, giustamente, lo facevano ammirare con il contagocce. Per contro, l’hanno tenuto molto bene, lontano dall’usura della folla.

È quindi possibile che non ce l’abbiate a mente. È arioso, nitido, senza fronzoli, con un prato e alberi al centro, strutturato con due ordini di archi, animati qua e là dai caratteristici profili bianchi e neri tanto amati dai Domenicani. Non è particolarmente caratteristico; ma se lo avete visto, lo riconoscete.

Sembra quindi un po’ diverso da quello presentato come sede degli eventi nelle pagine dell’Estate Fiorentina, che potete trovare a questo link e nella foto all’inizio di questo articolo.

Molto bello, vero? Peccato si tratti del chiostro sbagliato.

Questo, infatti, è il meraviglioso Chiostro del Bramante che, momentaneamente, si trova esposto a Roma. Qualsiasi studente di storia dell’arte, anche medio, lo individuerebbe subito; e forse anche un fiorentino, anche medio.

Ora, parliamoci chiaro: ogni tanto, possono nascere dei piccoli problemi, come le foto delle opere del Museo del Novecento (di Milano) che appaiono nei profili del Museo del Novecento (di Firenze), ma lì l’errore è più casuale.

Qui, invece, le cose sono un tantino più “colpose”. Sciatteria? Gusto per la provocazione? Tag sbagliati sulla foto? Agenzia aliena alla cultura?

 

 

Ci sta tutto…. però, un lavoro di comunicazione istituzionale meriterebbe un tantino più di attenzione. Non credete?

 

Menu